GHS

Ferrari 126 C2

MODELLISMO STATICO AUTO

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Esaurito

Prezzo

120,00 IVA Inclusa

PER PAGAMENTO CON CONTRASSEGNO SPESA MINIMA € 15,00

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Modellismo Statico Auto – Ferrari 126 C2 Turbo 1/24

GHS propone Ferrari 126 C2 Turbo marca Protar, modello rarissimo da collezione. Modellino auto da costruire di F1, realizzata negli anni 80. Macchina guidata da Gilles Villeneuve (27). Kit di montaggio molto ben dettagliato, le gomme comprese nella scatola sono morbide, rendendola più realistica. La Protar realizza modellini auto in plastica di altissima qualità, garantendo agli appassionati di modellismo statico un risultato eccezionale.

Caratteristiche:

  • Marca : Protar
  • Modello : Ferrari 126
  • Scala 1/24
  • Cod. 194
  • Materiale : Plastica
  • Modellismo statico auto

Storia:

La Ferrari 126 C2 è un’automobile monoposto sportiva di Formula 1, che gareggiò nel 1982 e, in versione “B”, nella prima metà del 1983.

Vettura estremamente efficace e competitiva sia dal punto di vista meccanico che aerodinamico, garantì alla Ferrari la vittoria del campionato costruttori; non riuscì però a raggiungere il titolo piloti a causa degli incidenti gravissimi in cui fu coinvolta.

L’aerodinamica della monoposto venne sviluppata con lunghe sedute presso la galleria del vento della Pininfarina; ne risultò una vettura dalle forme morbide e arrotondate, con pance laterali sempre di notevoli dimensioni, inclinate in avanti e dotate di minigonne sul fondo. Il musetto presentava una forma spiovente ed arrotondata, l’ala anteriore era notevolmente rimpicciolita rispetto agli anni precedenti, giacché l’effetto suolo sviluppato dal corpo macchina garantiva da solo una grande deportanza, rendendo superflua tale appendice aerodinamica (che nelle gare più veloci non veniva nemmeno montata).

La 126 C2 sarà l’ultima Ferrari di Formula 1 ad effetto suolo (wing car), giacché nel 1983 il regolamento tecnico bandì le minigonne e impose il fondo piatto per le monoposto.

Il motore era ancora una volta un V6 con un angolo tra le bancata di 120°, ulteriormente affinato sotto il profilo dell’affidabilità e della potenza (portata a 580 cavalli) e sovralimentato con due turbocompressori KKK.

A metà stagione 1982, sulla 126 C2 vennero introdotte all’avantreno le sospensioni di tipo pull rod (ideate anni prima da Gordon Murray della Brabham), che sostituirono quelle a bilanciere utilizzate fino ad allora. Questa soluzione all’anteriore sarà poi adottata dalla Ferrari fino alla fine del 1988, ovvero fino al termine della “era del turbo” in Formula 1.

Altra grande innovazione per la Ferrari fu il telaio in pannelli honeycomb di alluminio incollati. Si trattava in realtà di una tecnologia ormai obsolescente, introdotta dalla McLaren nel 1976 con la M26 (e già sostituita un anno prima dalla casa inglese con la fibra di carbonio), ma comunque un passo in avanti rispetto all’ormai superato telaio tubolare irrigidito da pannelli di alluminio che la scuderia di Maranello aveva usato fino al 1981.

Un altro aspetto tecnico rilevante riguardò le gomme: dopo 4 anni di collaborazione con la Michelin, nel 1982 la Ferrari tornò ad utilizzare pneumatici Goodyear.

La stagione 1982 fu segnata da vari dissidi in seno alla Formula 1: tra i più eclatanti vi fu quello legato allo scandalo dei “freni raffreddati ad acqua”, inerente ad uno stratagemma messo in atto dalle scuderie inglesi ancora con motore aspirato per barare sul peso e compensare la minore potenza del motore. La Ferrari non fu estranea a tale clima di tensione, come dimostrò l’episodio accaduto al GP di Long Beach: al fine di evidenziare la necessità di una maggiore serietà nell’applicazione del regolamento, la Ferrari presentò un’ala posteriore composta da due alette sovrapposte sfalsate, lunghe ciascuna tanto quanto consentito dal regolamento, ovvero 110 cm, ma disposte in maniera tale da raddoppiare la larghezza della superficie alare totale. Il risultato fu che Gilles Villeneuve, che chiuse al terzo posto quella gara, venne squalificato (Pironi si era dovuto ritirare).

Peso1 kg
Marca

Protar

Scala

1/20

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